Il successo nel Sei Nazioni manca ormai da sette partite, ma la meta di Louis Picamoles e la trasformazione di Frederic Michalak hanno regalato un pareggio in extremis con l'Irlanda e il primo punto nel torneo.
Proprio la Scozia è stato l'ultimo team a perdere con la Francia, il febbraio di un anno fa, e Saint-André si aggrappa al fatto che dopo le pessime prestazioni con Italia e Galles la squadra ha mostrato segni di crescita con Inghilterra e Irlanda.
Ma non dovesse arrivare una vittoria con la Scozia e, in caso di pareggio, se l'Italia portasse a casa almeno un punto con l'Irlanda, allora per la Francia sarebbe cucchiaio di legno, qualcosa che Saint-André assolutamente non vuole.
"Per lo meno evitiamo di giocarci anche il white-wash (cioè perdere tutte le partite, ndr.). E' importante vedere che i ragazzi hanno reagito, sabato vogliamo giocare per 80' al massimo dell'intensità.
"E' nella mia natura prendermi la totale responsabilità e le colpe per questo torneo, ma la Federazione ci ha dato mandato di lavorare per il 2015 e io continuerò a farlo".
Saint-André ha effettuato tre cambi rispetto al pareggio con l'Irlanda, con il flanker Antoine Claassen e Sebastien Vahaamahina alla loro prima da titolari e Mathieu Bastareaud che ritrova il posto da titolare al posto di Florian Fritz.
Se la Scozia vuole dare alla Francia l'ultimo posto deve battere i Bleus per la prima volta in sette edizioni e potrebbe addirittura chiudere al secondo posto se l'Inghilterra battesse più che nettamente il Galles a Cardiff.
Ma il torneo della squadra di Scott Johnson è già ora sicuramente positivo, con le buone vittorie contro Italia e Irlanda.
Con Richie Gray fuori, Grant Gilchrist farà il suo debutto, mentre Alasdair Strokosch torna in terza linea per Rob Harley.
"Abbiamo dimostrato grande cuore contro il Galles, ma dobbiamo crescere. Certe decisioni ci hanno penalizzato - ha detto Johnson -, abbiamo una delle mischie più forti, ma non ci permettono di farlo vedere. Però ora pensiamo a Parigi, dove andremo per vincere".








